Quale carburante utilizzeranno i futuri autocarri?
Il carburante più probabile, secondo gli esperti Volvo, è il DME. Ha il potenziale per sostituire, almeno in parte, la nafta nei trasporti commerciali.
Q
uando alla Volvo si cercano supporti energetici alternativi, questi devono soddisfare alcuni requisiti. Devono avere un basso impatto ambientale e ridurre le emissioni di anidride carbonica. Devono inoltre essere energeticamente efficienti, vale a dire il costo energetico per la loro produzione deve essere contenuto. Devono essere disponibili in quantità sufficiente ed essere rinnovabili.
I combustibili fossili, come il petrolio, non sono rinnovabili e sono pertanto destinati all’esaurimento. Più prima che poi, a detta di molti.
– Entro dieci anni la produzione di petrolio avrà raggiunto il livello massimo. Non perché la domanda è destinata a diminuire, ma perché non sarà possibile aumentare la produzione. L’estrazione dagli attuali giacimenti petroliferi diminuisce e non se ne trovano di nuovi sufficienti a compensare questo fenomeno. Alla fine ci sarà carenza di petrolio, sostiene Rolf Willkrans, esperto ambientale alla sede centrale della AB Volvo.
La possibile fonte energetica alternativa si chiama dimetiletere (DME). Si può ricavare dalla biomassa, dal carbone e dal gas naturale.
– Estrarre DME dalla biomassa tramite lisciva nera (un prodotto residuo della lavorazione della cellulosa) è il metodo più efficace per produrre carburante per veicoli da materie prime rinnovabili.
Un altro vettore energetico studiato con attenzione alla Volvo è il metano, componente principale del gas naturale e del biogas.
– Il biogas assicura un livello molto basso di emissioni di anidride carbonica, è rinnovabile ed ha un sufficiente grado di efficienza energetica, afferma Willkrans.
L’idrogeno gassoso, di cui si sente spesso parlare, ha il problema di non essere abbastanza efficace.
– L’idrogeno gassoso non genera emissioni e l’efficienza è soddisfacente ma il processo di produzione non è attualmente sostenibile.
Willkrans ritiene che sarà necessario valutare una combinazione di fonti energetiche diverse.
– Il diesel sarà ancora il carburante principale per i prossimi 20 anni, ma già adesso dobbiamo cominciare a cercare fonti energetiche alternative. Oggi è difficile intravedere con chiarezza una soluzione ed è necessaria una collaborazione nazionale ed internazionale per trovare una valida alternativa al diesel, conclude. ■